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Cari politici rampanti, La canzone che propongo oggi,è stata scritta dal fantastico cantautore Francesco Guccini esattamente nel 65, era già attuale al tempo, oggi probabilmente lo è di più. Esatto cari politici rampanti, come è solito chiamarvi nelle sue canzoni il cantautore, lo so che mai e poi mai capiterete nel mio sito internet, ma spero che prima o poi veniate a udire anche se per sbaglio questa meravigliosa canzone. Capirete forse un giorno che opportunità avete, e come la state sprecando. Prego tutti coloro che non conoscono questa canzone, di leggerla, di rifletterci, perché ieri nei campi di stermino Dio è morto assieme ai milioni di deportati,perché oggi in Iraq Dio è morto, in Birmania Dio è morto,nelle auto prese a rate dio è morto, quando due militari sparano sui civili e gridano strike li Dio è morto. Le persone con gli esempi del passato possono migliorare, e invece spesso e volentieri scelgono la strada sbagliata, per strade che non portano a nulla. Ma come l’autore scrive nei versi finali della canzone, Dio non muore per sempre, Dio vive nella speranza di un mondo migliore, Dio è la speranza, non tutto è perso, qualcosa in cui credere c’è, un mondo migliore, in cui “gli uomini potranno vivere senza ammazzare” (da Auschwitz, una canzone scritta da Guccini nel 1964). Perché se Dio muore, muore per tre giorni e poi risorge.  | | Ho visto la gente della mia età andare via lungo le strade che non portano mai a niente, cercare il sogno che conduce alla pazzia nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate, dentro alle stanze da pastiglie trasformate, lungo le nuvole di fumo del mondo fatto di città, essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà e un dio che è morto, ai bordi delle strade dio è morto, nelle auto prese a rate dio è morto, nei miti dell' estate dio è morto... | | | Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede in ciò che spesso han mascherato con la fede, nei miti eterni della patria o dell' eroe perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura, una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto e un dio che è morto, nei campi di sterminio dio è morto, coi miti della razza dio è morto con gli odi di partito dio è morto... Ma penso che questa mia generazione è preparata a un mondo nuovo e a una speranza appena nata, ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi, perché noi tutti ormai sappiamo che se dio muore è per tre giorni e poi risorge, in ciò che noi crediamo dio è risorto, in ciò che noi vogliamo dio è risorto, nel mondo che faremo dio è risorto... | |
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